«La tragica fine di "Dodo”, il parroco»

Agostino Melega presenta il nuovo libro “Delitto nella Pieve di Soncino”. Il romanzo narra una storia di fantasia, raccontata durante le veglie invernali nelle stalle della Val Padana. Si tratta di un giallo ambientato alla fine del XI secolo, con riferimento storico all’assassinio del parroco “Dodo”, un sacerdote della famiglia De’ Sismondi e considerato un piantagrane dalle quattro famiglie d’origine longobarda che allora dominavano il borgo soncinate. Originario di San Giovanni in Persiceto, Agostino Melega si è diplomato geometra e poi laureato in Pedagogia, da molti anni vive a Cremona. Da sempre si dedica a storia, dialetto, folklore e scrittura. Come animatore-pedagogista ha collaborato con l’Auser Unipop Cremona in quattro scuole d’infanzia cremonesi, coinvolte in un progetto europeo di valorizzazione delle parlate locali. Dal 20 ottobre, Melega cura il corso di dialettologia d’arte presso la sede del Liceo “Gerolamo Vida” al Seminario di Cremona.
Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?
«Lo stimolo è partito da Dante Fazzi, titolare dell’editrice Apostrofo, cui avevo già dato un contributo per l’uscita nel 2014 di due “gialli storici”. Durante le restrizioni territoriali primaverili per prevenire i contagi da Coronavirus, ho riguardato scritti inediti che conservo nel computer ed ho voluto dare un ritocco alla storia abbozzata...
«Lo stimolo è partito da Dante Fazzi, titolare dell’editrice Apostrofo, cui avevo già dato un contributo per l’uscita nel 2014 di due “gialli storici”. Durante le restrizioni territoriali primaverili per prevenire i contagi da Coronavirus, ho riguardato scritti inediti che conservo nel computer ed ho voluto dare un ritocco alla storia abbozzata...