Ascoltare i suoni della città

La scienza continua a sorprenderci, anzi, per i poco preparati come me, è continuo motivo di spostamento o ribaltamento di prospettive, addirittura di consapevolezza dei propri comportamenti. Fino ad ora il nostro universo sensoriale sembrava fondarsi sulle azioni di ascoltare, gustare, toccare, vedere e annusare: ma, sorprendentemente, leggo che la nostra dimensione sensoriale si compone addirittura di almeno dieci sensi, ampliando smisuratamente la nostra capacità di recepire stimoli dall’ambiente esterno e anche dal nostro stesso essere. Fra queste non comunemente considerate sensibilità c’è la propriocezione, cioè la capacità di essere consapevoli del proprio corpo. E ancora la termocezione, che guida il nostro corpo nel distinguere le variazioni di temperatura, nel sentire caldo o freddo.
Percezione e conoscenza guidano il nostro essere nel mondo, ma sull’elaborazione della nostra sensibilità si sovrappone il complesso dei significati simbolici.
E la nostra multiforme sensorialità, semplice o complessa nella raffinatezza, pratica piuttosto che spirituale, ha, come noi, una lunghissima storia, almeno secondo le ricostruzioni proprie delle discipline esoteriche...
Percezione e conoscenza guidano il nostro essere nel mondo, ma sull’elaborazione della nostra sensibilità si sovrappone il complesso dei significati simbolici.
E la nostra multiforme sensorialità, semplice o complessa nella raffinatezza, pratica piuttosto che spirituale, ha, come noi, una lunghissima storia, almeno secondo le ricostruzioni proprie delle discipline esoteriche...
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