Onore ai “dispersi”

Forse oggi c’è una speranza per le famiglie di quegli oltre 170 cremonesi caduti nell’ultimo conflitto mondiale di cui non si mai saputo più nulla, se non il fatto che sono stati dichiarati “dispersi”. Erano militari, civili, lavoratori, gente comune morti in battaglia o di stenti nei campi di concentramento. Roberto Zamboni dal 1994 raccoglie i dati di quei militari o civili morti in prigionia o per motivi di guerra, che alla fine del secondo conflitto mondiale furono esumati dai luoghi di prima sepoltura e traslati nei cimiteri militari italiani in Germania, Austria e Polonia dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti – Ministero della Difesa), ente preposto alla ricerca ed alla sistemazione delle loro Spoglie. Nel Dopoguerra, Onorcaduti purtroppo non riuscì ad informare tutti i congiunti dell’avvenuto spostamento e di migliaia di caduti rimase sconosciuto il luogo di sepoltura. Nel 1994 Zamboni decise di ricostruire gli ultimi mesi di vita di un suo zio, deportato e morto nel campo di concentramento di Flossenbürg. Dopo tre anni di ricerche in Italia e in Germania, rintracciò con certezza la sua sepoltura nel cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 9 LUGLIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
