Il “Paese dei proverbi”

Ci sono città in Italia che devono la loro fama a curiosità e caratteristiche che le distinguono e rendono subito riconoscibili. Casalmaggiore, nel suo piccolo, punta a diventare nientemeno che il “Paese dei Proverbi”.
L’intenzione era già nella mente di Giuseppe Boles, poliedrico personaggio locale a cui si devono importanti progetti artistici e culturali. Come ad esempio l’installazione della Finestra sul Po, mastodontica scultura realizzata dallo scultore locale Brunivo Buttarelli su imitazione di una delle finestre del Municipio e da poco collocata sulla riva del fiume.
Al giovane Boles interessava conservare nella memoria il ricordo di abitudini, consuetudini e modi di dire che il progredire del tempo rischia di far scomparire. Cosa c’era di meglio quindi che andare alla ricerca di aforismi e vecchi proverbi trasferendoli nell’era moderna in maniera che anche le generazioni attuali e quelle future li possano leggere e ricordare? Non solo cercandoli in una raccolta tra le pagine di un libro in biblioteca ma trovandoli trascritti su targhe di marmo o di ottone sulle facciate delle case, nelle vie del paese. Ed è questa l’idea originale del progetto che per la sua complessità e realizzazione ha richiesto qualche anno di tempo...
L’intenzione era già nella mente di Giuseppe Boles, poliedrico personaggio locale a cui si devono importanti progetti artistici e culturali. Come ad esempio l’installazione della Finestra sul Po, mastodontica scultura realizzata dallo scultore locale Brunivo Buttarelli su imitazione di una delle finestre del Municipio e da poco collocata sulla riva del fiume.
Al giovane Boles interessava conservare nella memoria il ricordo di abitudini, consuetudini e modi di dire che il progredire del tempo rischia di far scomparire. Cosa c’era di meglio quindi che andare alla ricerca di aforismi e vecchi proverbi trasferendoli nell’era moderna in maniera che anche le generazioni attuali e quelle future li possano leggere e ricordare? Non solo cercandoli in una raccolta tra le pagine di un libro in biblioteca ma trovandoli trascritti su targhe di marmo o di ottone sulle facciate delle case, nelle vie del paese. Ed è questa l’idea originale del progetto che per la sua complessità e realizzazione ha richiesto qualche anno di tempo...
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