Un unico movente per tre delitti

11 GIU 20
Ultimo aggiornamento: 19:1516 MAG 25
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Ben diversa la versione fornita dagli abitanti di Spinadesco, in occasione dell’arresto dei giustizieri di Subitoni nel 1951, su quanto accaduto nei primi mesi dopo la liberazione. Un gruppo di persone si sarebbe praticamente impadronito del paese, razziando tutto quanto avevano abbandonato i tedeschi in fuga e tutto quello che era possibile trovare, iniziando ad amministrare la giustizia favorendo la loro stessa parte politica a scapito delle altre. Ruberie, soprusi, gozzoviglie sarebbero stati all’ordine del giorno. Sarebbe stato questo gruppo, di cui avrebbe fatto parte anche “Martedè”, ad uccidere Ernesto Subitoni? Il giovane ufficiale della GNR era appena rientrato da Arona, dove era stato destinato, quando, secondo la versione circolante in paese, sarebbe stato ucciso in pieno giorno da quelli che un tempo erano i suoi compagni, davanti ad un centinaio di persone, senza un apparente motivo che non fosse quello politico. In pratica quelli che erano stati gli amici di una volta non gli avrebbero perdonato il fatto di essere passato dalla parte del nemico. Ma questa versione, come sappiamo, non coincide con la testimonianza di Virginio Lucini e con quanto dichiarato dagli stessi imputati al giudice Acotto durante l’istruttoria del processo.
Un mese prima, il 5 maggio 1945, era stato ucciso....
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