L’antesignano dei critici musicali

Ostiano ha dato i natali ad una delle personalità poliedriche più interessanti del Settecento: agrimensore, ingegnere, medico, letterato, cultore dell’ebraismo, critico musicale e teatrale. Questo è stato Benedetto Frizzi a cui, tra le altre cose, dobbiamo la conoscenza dei maggiori attori e cantanti che calcarono i palcoscenici di mezza Europa ai suoi tempi. Il suo vero nome era Ben Zion Rephael Ha-Kohen ed era nato nel 1756, secondo altri nel 1757, nel vecchio ghetto di Ostiano, allora in provincia di Mantova, da una famiglia benestante. Il padre si chiamava Michele e la madre Dora Vitali. I genitori non avevano trascurato certo l’educazione del figlio che si era dimostrato ben presto molto recettivo, per cui lo avevano mandato a studiare dapprima a Fiorenzuola in provincia di Piacenza, poi, sotto la protezione dalla famiglia Fano, si era recato a Mantova studiando prima presso l’Accademia rabbinica e poi presso il locale Ginnasio. Nel 1774 si diploma ingegnere agrimensore ma, non soddisfatto, si iscrive, nel 1783, a medicina all’Università di Pavia.
Tra i suoi insegnanti figura, tra gli altri, anche Alessandro Volta, e negli anni di corso, gli capita di incontrare anche l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo che ne rimane favorevolmente colpito.
Tra i suoi insegnanti figura, tra gli altri, anche Alessandro Volta, e negli anni di corso, gli capita di incontrare anche l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo che ne rimane favorevolmente colpito.
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