Lettere dal(la) fronte

16 APR 20
Ultimo aggiornamento: 17:11 | 16 MAG 25
Immagine di Lettere dal(la) fronte
La tradizione epistolare ci consegna raccolte di lettere provenienti da difficili o tragiche situazioni storiche, eventi bellici per lo più; e l’aspettativa si orienta a leggere con più o meno stereotipata commozione “lettere dal fronte”.
Ci sono delle parole, nella nostra lingua stupenda e spesso maltrattata, che assumono il loro significato dal genere, o, anche, dal contesto in cui sono inserite. Le chiamiamo “omonimi” perchè identiche nella grafia e nella pronuncia. Oppure i loro significati diversi dipendono da due radici differenti oppure dalla differenza di senso (reale e metaforico).
È proprio questo il caso di un termine molto, forse troppo, usato nelle cronache di queste settimane: “fronte”. L’omonimia mi conforta nella scelta, provocatoriamente voluta, di abbandonare il sostantivo maschile (quello che indica “Settore delle operazioni di guerra in cui gli eserciti nemici si fronteggiano direttamente; zona di operazione, linea di combattimento”) per far venire piccoli scritti invece dal sostantivo femminile, quello che definisce la “Parte anteriore del capo, compresa tra le sopracciglia e l’attacco dei capelli”....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 23 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT