Quando si moriva con “l’Asiatica”

26 MAR 20
Ultimo aggiornamento: 17:09 | 16 MAG 25
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Era il 1957 e la notizia circolava già dall’inizio dell’anno. Le autorità cinesi avevano informato che nel sud del paese si stava sviluppando un’epidemia provocata da un virus particolarmente aggressivo, l’H2N2 che, dopo aver colpito le anatre selvatiche, aveva fatto il salto di qualità contagiando la specie umana. Tuttavia fino ai primi di giugno, nonostante il morbo facesse strage di migliaia di persone nelle Filippine, Cina, Formosa, Cambogia, Indonesia, India e nelle numerose colonie britanniche, i giornali italiani continuarono a relegare la notizia nelle pagine interne, come se la cosa riguardasse solo quelle popolazioni lontane. Ci si limitava a seguire il contagio spostarsi dall’Asia all’Africa e al Sud America, raccontando «l’apprensione» delle autorità britanniche o la tranquillità di quelle olandesi, dove l’influenza era arrivata da una nave proveniente dall’Indonesia. Gli inglesi, dal canto loro, pur avendo già migliaia di bambini contagiati, giudicarono eccessivo l’allarme e si dissero certi che avrebbero debellato in poco tempo il virus. L’asiatica, che gli scienziati dicevano essere abbastanza simile alla tristemente nota “spagnola”...
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