Così Due Miglia si unì a Cremona

13 FEB 20
Ultimo aggiornamento: 19:07 | 16 MAG 25
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Il “giardino del cremonese”: questo era il Comune di Due Miglia quando, cento anni fa, il 26 febbraio 1920, se ne decise la soppressione e l’aggregazione a Cremona, che per qualche anno si chiamò comune di “Cremona ed uniti”. Così lo descrive Angelo Grandi nel 1858 (Descrizione dello stato fisico, politico, statistico, storico, biografico della provincia e diocesi di Cremona, vol. II, p. 13): “Due Miglia. Provincia e diocesi, distretto I e pretura di Cremona. Comune con consiglio. Superficie pertiche 75.617; scudi 847.247, 00, 32. Abitanti 8385. La deputazione ha un ufficio proprio con residenza in Cremona, sotto la giurisdizione dell’ I. R. Commissario comunale di polizia in città. Vi sono due medici e 3 levatrici. Questo comune non è un aggregato di caseggiati, cui possa applicarsi la denominazione di villaggio o borgo, ma è formato da casali e cascine coloniche, sparse quasi tutt’all’intorno di Cremona, partendo dai Corpi Santi, per il circuito irregolare di due ed in alcuni punti tre miglia, ed è suddiviso in sei quartieri chiamati di Picenengo composto di 29 frazioni; S. Ambrogio di 13; Boschetto 27; S. Bernardo 45; S. Felice 31 e Battaglione 28. In totale tra casali e cascine num. 173, in cui vi sono 405 case. Ciascuno di questi quartieri è fornito di scuole elementari minori maschili e femminili. In quanto allo spirituale è distribuito il comune in parti, che differiscono dalla divisione politica, dirette dalle parrocchie di Picenengo, S. Ambrogio, S. Maria del Boschetto, S. Bernardo, S. Felice e S. Sigismondo, oltrechè varj altri casali in minor quantità spettano alle parrocchie di Castagnino Secco, Persico, S. Giacomo del Campo o Lovara, Bonemerse e S. Gioachino del Bosco. Il vasto territorio è in gran parte irriguo, ed alimentato anche col fino concime della città; per cui rigogliose veggonsi le ortaglie, copiosissime l messi, floridi i lini, il trifoglio, i geli e le viti; e per tanta ubertosità può chiamarsi il giardino del cremonese”...
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