Una Merla senza freddo

30 GEN 20
Ultimo aggiornamento: 17:06 | 16 MAG 25
Immagine di Una Merla senza freddo
"Giorni della Merla", tra molte rievocazioni e qualche eccezione. Mentre in molti paesi cremaschi vive ancora l’usanza di ricordare questo particolare periodo, a Crema e Soncino non si celebra alcun evento al riguardo. «Purtroppo questa consuetudine non si è diffusa nella nostra città, ma è tipica di altri Comuni, limitrofi a fiumi e campagne - ha spiegato Vincenzo Cappelli, presidente della Proloco di Crema -. Era un richiamo ad un tempo nuovo preannunciata dalla merla. Da noi è più radicata la tradizione dei “mercanti di neve”, ossia in questo periodo molto freddo dell’anno vengono venerati alcuni santi considerati portatori di neve: Sant’Antonio, San Biagio. Erano invocati soprattutto nel passato per favorire l’abbondanza dei raccolti di frumento, da cui il detto popolare: “sotto la neve… il pane”». La consuetudine contadina vuole che gli ultimi giorni di gennaio siano ritenuti i più freddi dell’inverno. Vengono ricordati come i «giorni della Merla» e nonostante la scienza abbia screditato la validità di questa convinzione, la tradizione di molti paesi cremaschi continua a rievocarne la leggenda. Come a Trigolo ove domenica pomeriggio in piazza Europa sono andati in scena i «Canti della Merla»...
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