Mura Spagnole, il tratto mancante

Non è certo una sorpresa per gli archeologici il tratto di mura spagnole emerso dal terreno durante gli scavi dell’impresa Beltrami per la riparazione di una fognatura in via Spalato. Osservando la mappa di Antonio Campi del 1583 ed i rilievi effettuati alla fine degli anni Settanta da Andrea Guereschi sui tratti di mura compresi tra via Tombino ed il giardino del Provveditorato agli studi, ci si poteva facilmente render conto che mancava all’appello ancora il frammento che attraversa via Spalato in direzione nord-sud, trovato in questi giorni, che va a completare la cortina muraria di quelli che, ancora alla fine dell’Ottocento, erano indicati come i Bastioni di porta Po. Il cantiere è sotto la supervisione della direzione scientifica della Soprintendenza delle belle arti e del paesaggio per le province di Cremona e Mantova, diretta da Nicoletta Cecchini. Lo scavo è profondo sei metri dal piano stradale e permette di osservare il lato esterno delle mura posto verso la parte occupata anticamente da acquitrini. Per avere un’idea di quanto fosse alto il paramento murario originario si possono osservare i tratti rimasti fuori terra di via Massarotti e via Amidani, uno dei più conservati, che hanno un’altezza massima di circa 4,60 metri. E’ segnata molto chiaramente la risega di fondazione, che segna il limite delle fondamenta. Dobbiamo pensare che questa parte della cinta muraria non conobbe mutamenti sostanziali nel corso dei secoli, soprattutto per quello che riguarda la sua parte meridionale su via Massarotti in quanto, protetta dall’antico alveo del fiume Po ed in seguito dagli acquitrini...
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