Sogni e visioni eretiche

30 GEN 20
Ultimo aggiornamento: 17:06 | 16 MAG 25
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Cosa sono le visioni eretiche?
Proviamo ad andare in ordine, per chiarire concetti che possono apparire complessi ma in realtà sono del tutto semplici, appartengono al nostro naturale modo di vivere e di interpretare la quotidianità, alla nostra necessità di costruire le regole, le gerarchie del contesto e il suo risultato emozionale.
La vista, nell’ambito del nostro argomento, non è il senso, ma il suo contenuto concreto: è ciò che si vede, lo spettacolo che appare agli sguardi, così come appare nella sua “oggettività”. Ed è anche la prospettiva nel considerare le cose grazie ad un allineamento visivo o percettivo, più o meno dichiarato o voluto.
Dalla stessa radice etimologica, e con significati più articolati, viene il termine “visione” che la Treccani così definisce: “dal latino visio -onis, derivato di videre «vedere», participio passato visus”. Ed è:
– il processo di percezione degli stimoli luminosi, la funzione e la capacità di vedere: visione vicina, lontana, chiara, distinta; visione diretta, indiretta;
- l’azione, il fatto di vedere una cosa per esaminarla, trarne notizie utili;
- l’apparizione, immagine o scena del tutto straordinaria, che si vede, o si crede di aver visto, in stato di estasi o di allucinazione, o in situazioni e per cause miracolose e soprannaturali, oppure anche in sogno;