Dall’aspetto “fiero, piccante e terribile”

Al Tribunale e alle antiche carceri di Cremona è dedicato il volume “Il palazzo comunale di Cremona. Il Tribunale, le carceri e la loro storia”, che verrà presentato oggi, venerdì 29 novembre, alle 16,30 nel Salone dei quadri del palazzo comunale dagli autori con la direttrice dell’Archivio di Stato Valeria Leoni, e il presidente del Lions Club Cremona Duomo Manuela Dorigo. Il volume contiene i contributi di Emanuele Bettini, presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che ne ha coordinato la pubblicazione, della storica dell’arte Cele Coppini e all’architetto Angelo Garioni.
Il palazzo del Tribunale, o Pretorio, oggi non esiste più. Al suo posto è stato prima edificato il palazzo Galizioli e poi, nel 1938, l’attuale sede della Ras. Le carceri, invece, erano situate nella corte minore del palazzo comunale, dove oggi sono ubicati alcuni uffici, a cui si accede dal portone su via Lombardini, ricavata a sua volta demolendo un piccolo edificio ed una guardiola che lo collegavano al Pretorio.
La testimonianza topografica più antica è contenuta nella planimetria cittadina di Antonio Campi del 1582, anche se il palazzo già dal 1452 era la sede del commissario ducale, Giovanni da Tolentino, figlio naturale del più noto Niccolò, condottiero al servizio delle corti italiane e fedele capitano di Francesco Sforza, ricavato accorpando tre abitazioni....
Il palazzo del Tribunale, o Pretorio, oggi non esiste più. Al suo posto è stato prima edificato il palazzo Galizioli e poi, nel 1938, l’attuale sede della Ras. Le carceri, invece, erano situate nella corte minore del palazzo comunale, dove oggi sono ubicati alcuni uffici, a cui si accede dal portone su via Lombardini, ricavata a sua volta demolendo un piccolo edificio ed una guardiola che lo collegavano al Pretorio.
La testimonianza topografica più antica è contenuta nella planimetria cittadina di Antonio Campi del 1582, anche se il palazzo già dal 1452 era la sede del commissario ducale, Giovanni da Tolentino, figlio naturale del più noto Niccolò, condottiero al servizio delle corti italiane e fedele capitano di Francesco Sforza, ricavato accorpando tre abitazioni....
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