Al loro fianco

«Non ci piace, non ci è mai piaciuto raccontare le storie delle nostre donne». Il plurale è d’obbligo e sta per «noi, della Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano». Raccontare la storia significa far rivivere il ricordo, drammatico, doloroso. Scriverne significa sottoporla a occhi, spesso e ancora una volta, giudicanti. «Dovendo scrivere un libro, invece, volevo mettere nero su bianco, i percorsi, gli incontri, la mia esperienza di vita, sia professionale che come volontaria, che si intrecciava alla loro». L’autrice Manuela Ulivi, è un’avvocata civilista e volontaria dagli anni ‘90 della Casa delle Donne maltrattate di Milano. L’obiettivo del libro, infatti, era «mettere a segno alcune coordinate importanti: intanto mantenere sempre la propria libertà e secondo, sapere che anche quando si è a terra si può sempre ripartire». Perchè si può essere “Vive e libere”, dal titolo del suo libro, che presenterà a Casalmaggiore nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (giovedì 28 novembre, ore 21, Biblioteca Civica “Mortara”). Donne accanto ad altre donne, potenti relazioni al femminile, partendo dalle esperienze del centro anti-violenza di Milano, “la violenza sulle donne raccontata dalle donne”.
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