A Grumone la prima casa dei Saveriani

Novant’anni fa i padri Saveriani aprivano a Cremona la loro prima casa. Anche se la storica struttura di via Bonomelli 81, chiusa nel 2013, è stata recuperata oggi a nuove funzioni dal Consorzio Solco, la presenza dei missionari è ancora forte e profondamente radicata nel ricordo. Negli anni di permanenza a Cremona sono maturati qui una sessantina di missionari cremonesi, senza contare i molti altri che sono passati e si sono formati in Via Bonomelli, provenienti dalle Case della Sardegna, di Bergamo e di Brescia. Della sessantina di “cremonesi”, ne restano ancora 18 e tra questi anche dei giovani missionari, che coprono uffici importanti nella formazione e nella conduzione di comunità missionarie. Tuttavia, quando nel 1915 monsignor Guido Maria Conforti, il fondatore dell’ordine, fece richiesta al vescovo di Cremona di aprire una casa nella sua diocesi, ne ricevette un deciso rifiuto, forse a causa della prima guerra mondiale appena iniziata. Il permesso, però, arrivò nel 1929 da monsignor Giovanni Cazzani, amico personale di Conforti da quando questi era stato nominato nel 1902 arcivescovo di Ravenna e Cazzani era vescovo di Cesena. Il 24 agosto, quindi, veniva fondata la prima casa a Grumone nella villa ceduta dalla contessa Maria Manna Roncadelli di Carpegna, inaugurata ufficialmente due anni dopo il 22 maggio 1931, dove dal 1930 era già attiva la scuola media. Alla cerimonia partecipano, oltre al vescovo Cazzani...
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