In memoria dei Caduti

La nostra provincia è ricca di monumenti dall’alto valore storico, spesso sottovalutato. Scriverne aiuta a ricordare e può far nascere la curiosità di andarli a visitare, conoscendo così eventi della storia locale. Nel caso dell’ara-ossario che Casalbuttano eresse a ricordo dei caduti della Grande Guerra - uno dei pochi sacrari costruiti in Italia fuori dal recinto del cimitero -, ci viene incontro la ricorrenza del 4 Novembre, quando cioè il ricordo della Grande Guerra viene riportato alla memoria di tutti.
La costruzione fu voluta nel 1938, nel ventennale della vittoria, dalla Sezione Combattenti e Reduci del paese che, allo scopo, creò un Comitato promotore, composto da 12 membri, fra cui il podestà del paese, Gaetano Lanzoni, e l’arciprete Don Guido Astori. Nel marzo di quell’anno, dopo avere esaminato i progetti presentati da Alfredo Digiuni, dal cavalier Fantini e da Albino Casotti, quest’ultimo fu incaricato di studiare le fasi di realizzazione dell’ara-ossario, mentre allo sviluppo del progetto stesso nei suoi dettagli pensò l’ingegner Rizzi di Cremona...
La costruzione fu voluta nel 1938, nel ventennale della vittoria, dalla Sezione Combattenti e Reduci del paese che, allo scopo, creò un Comitato promotore, composto da 12 membri, fra cui il podestà del paese, Gaetano Lanzoni, e l’arciprete Don Guido Astori. Nel marzo di quell’anno, dopo avere esaminato i progetti presentati da Alfredo Digiuni, dal cavalier Fantini e da Albino Casotti, quest’ultimo fu incaricato di studiare le fasi di realizzazione dell’ara-ossario, mentre allo sviluppo del progetto stesso nei suoi dettagli pensò l’ingegner Rizzi di Cremona...
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