E piazza Duomo cambiò fisionomia

Novant’anni fa la piazza del Duomo acquistava la sua fisionomia attuale. La acquistava a spese dell’antico quartiere posto a nord della Cattedrale, demolito per lasciare spazio al nuovo palazzo degli Agricoltori, la prima delle grandi demolizioni volute dal regime fascista che aveva affidato all’ingegner Nino Mori il compito di farsi interprete della nuova grandeur farinacciana. Inaugurando nell’ottobre del 1929 la prima importante realizzazione il fascismo poteva insediarsi nel cuore stesso della città: una presa di possesso dal forte contenuto simbolico e dalle pesanti conseguenze sul piano urbanistico prima e sociale poi, che avrebbe modificato in modo irreversibile il volto stesso della città. Ci erano voluti alcuni anni, per sistemare le cose dopo quell’ottobre del 1922. Anni spesi a mettere in atto la nuova normalizzazione. Ora era giunto il momento di imporsi anche visivamente alla città, collocando nel suo centro la sede di quell’associazione che più di tutte aveva pagato le prime lotte contadine e che ora aveva necessità di ritrovare, all’ombra della Cattedrale e del Palazzo Comunale, sicurezza sociale e potere politico.
Una scelta che, se da un lato obbediva a quel mai sopito desiderio di rettifilo urbanistico, eliminando tutto quanto fosse difforme da questa concezione di equilibrio, dall’altro veniva anche a tranquillizzare gli agricoltori sulla paventata possibilità che fosse trasferito in una zona periferica il mercato settimanale. Ma giocava anche a favore di questa trasformazione il desiderio degli amministratori di intervenire demolendo quegli edifici di scarso valore economico sostituendoli con altri maggiormente qualificati....
Una scelta che, se da un lato obbediva a quel mai sopito desiderio di rettifilo urbanistico, eliminando tutto quanto fosse difforme da questa concezione di equilibrio, dall’altro veniva anche a tranquillizzare gli agricoltori sulla paventata possibilità che fosse trasferito in una zona periferica il mercato settimanale. Ma giocava anche a favore di questa trasformazione il desiderio degli amministratori di intervenire demolendo quegli edifici di scarso valore economico sostituendoli con altri maggiormente qualificati....
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