Nuove “Berlino” trent’anni dopo la caduta del muro

Confini, barriere, muri tra antico, moderno e contemporaneo. Una riflessione multidisciplinare a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino”.
E’ questo il tema proposto alla città per gli incontri culturali autunnali dall’Associazione ex alunni del Liceo-ginnasio “D. Manin” di Cremona e dalla delegazione cremonese AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica, recentemente accreditata presso il MIUR come Ente Formatore ed erogatore di Aggiornamento), e inseriti nel programma di “Cultura partecipata per la città 2019” del Comune di Cremona. Un tema di grande attualità, che suggerisce una riflessione su problemi universali, sia in chiave storica sia nelle loro plurime valenze metastoriche e metaforiche. Da sempre, dall’antichità all’attualità, comunità e popoli, con mezzi pacifici o bellicosi hanno cercato di assicurarsi confini ben definiti e di difenderli, con questo obiettivo elevando anche barriere e costruendo “muri”: e questo è l’aspetto più propriamente storico. Ma se consideriamo i termini in chiave metaforica, o meglio più ampiamente culturale, barriere e muri sono limiti, soglie che separano e spesso contrappongono le persone, le idee, i principi sociopolitici, le credenze religiose e tanto altro: non è facile abbatterli, e quando ciò avviene, è solo dopo un processo per lo più doloroso e travagliato. Una realtà perenne, pur nel mutare del tessuto e delle situazioni storiche, ben presente nella età attuale come nel passato...
E’ questo il tema proposto alla città per gli incontri culturali autunnali dall’Associazione ex alunni del Liceo-ginnasio “D. Manin” di Cremona e dalla delegazione cremonese AICC (Associazione Italiana di Cultura Classica, recentemente accreditata presso il MIUR come Ente Formatore ed erogatore di Aggiornamento), e inseriti nel programma di “Cultura partecipata per la città 2019” del Comune di Cremona. Un tema di grande attualità, che suggerisce una riflessione su problemi universali, sia in chiave storica sia nelle loro plurime valenze metastoriche e metaforiche. Da sempre, dall’antichità all’attualità, comunità e popoli, con mezzi pacifici o bellicosi hanno cercato di assicurarsi confini ben definiti e di difenderli, con questo obiettivo elevando anche barriere e costruendo “muri”: e questo è l’aspetto più propriamente storico. Ma se consideriamo i termini in chiave metaforica, o meglio più ampiamente culturale, barriere e muri sono limiti, soglie che separano e spesso contrappongono le persone, le idee, i principi sociopolitici, le credenze religiose e tanto altro: non è facile abbatterli, e quando ciò avviene, è solo dopo un processo per lo più doloroso e travagliato. Una realtà perenne, pur nel mutare del tessuto e delle situazioni storiche, ben presente nella età attuale come nel passato...
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