«I miei filosofi finiscono all’Inferno»

È una materia verso la quale, per consuetudine, si ha un approccio estremamente “prudente”, eppure se si sceglie di avvicinarvisi attraverso una chiave di lettura volutamente “leggera” - quasi ironica, viene da dire - si scopre che l’argomento non è affatto ostico, ma anzi oltremodo affascinante. Ne è convinto Stefano Scrima - scrittore e filosofo nativo di Cremona -, che dopo il successo ottenuto nei mesi passati dal volume “Socrate su Facebook” («I social network hanno modificato le modalità con cui ci approcciamo all’altro: non solo alle persone, ma anche al pensiero», egli sottolinea), ha dato di recente alle stampe il suo nuovo libro (edito da “Il melangolo”) dal titolo “Filosofi all’Inferno - Il lato oscuro della saggezza”: «una carrellata di caricature - specificano le note - tra realtà, leggenda e invenzione letteraria». Una scelta, quella compiuta da Scrima, da lui stesso simpaticamente definita «irriverente e politicamente scorretta», che mira a uno scopo preciso: umanizzare i filosofi più conosciuti, in primis, e semplificare la filosofia così da renderla comprensibile e fruibile a tutti. «La mia è stata un’immaginaria discesa all’Inferno, accompagnato da Dante e Virgilio - indica lo scrittore...
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