"Impastati di memoria"

27 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 16:57 | 16 MAG 25
Immagine di "Impastati di memoria"
Identità e ricordi che riaffiorano. Identità e radici. I giorni andati che ci camminano a fianco, magari inconsapevolmente. Perchè il passato è sempre qui, a tenerci compagnia, non sempre gradita. Michela Marzano, filosofa (laurea alla Normale di Pisa, insegna all’Università di Parigi V “Descartes”) e scrittrice (nel 2014 ha vinto il Premio Bancarella con “E’ tutto ciò che so sull’amore”), sarà a Cremona per presentare il suo ultimo lavoro “Idda” (edito da Einaudi): appassionato romanzo sull’identità, la memoria, la potenza carsica delle relazioni attraverso il ritratto e il confronto tra due donne. Intervistata da Annarita Briganti, Michela Marzano, tra le ospiti più attese di questa edizione, sarà protagonista dell’incontro che si terrà domani, sabato 29 giugno (alle ore 15) nel Cortile di Palazzo Roncadelli Manna.
“Idda” è il suo ultimo libro: due protagoniste, un destino opposto: il passato che riaffiora pian piano, anche contro la nostra volontà, e dall’altro il black out della memoria. Chi siamo senza radici?
«Il punto di partenza di “Idda” è l’idea che ognuno di noi è sempre e solo il frutto del proprio passato, è impastato di memoria, sa verso dove dirigersi soltanto perché si ricorda da dove viene. Poi, lavorando sul tema della perdita della memoria, ho capito che la realtà umana è molto più complicata, e che anche quando si pensa di non aver più «radici», come Alessandra, una delle due protagoniste del mio romanzo, in realtà il passato non passa mai. Alessandra è una giovane donna italiana che ha lasciato la propria terra per fuggire da un’infanzia dolorosa: è arrivata in Francia...
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