Nella casa dei libri

Le sale di un’antica biblioteca restano ancora oggi uno dei luoghi di maggior fascino. Le biblioteche custodiscono le preziose tracce di un passato più o meno lontano e di un presente che, mentre scriviamo, è già diventato passato. Permettono di viaggiare sulle pagine di testi talvolta unici e di scoprire eventi inimmaginabili; danno voce a persone vissute anni, secoli, millenni fa; custodiscono segreti, offrendo però la possibilità di svelare il mistero che li avvolge… Ma le biblioteche sono anche fonti di conoscenza dell’oggi, che viviamo spesso con troppa fretta, ci permettono di comprenderlo meglio, proiettandoci nel domani con un bagaglio di maggiore conoscenza.
Alla luce di ciò, e di tanto altro ancora, iniziamo il nostro viaggio, se non proprio in silenzio, ma parlando almeno sottovoce, dentro la Biblioteca Statale di Cremona, accompagnati dal suo attuale direttore, il dottor Francesco Maria Liborio.
Come funziona la nostra biblioteca?
«Come sa, siamo una Biblioteca Statale, perciò dipendiamo dal Ministero dei Beni Culturali che ha un apposito regolamento cui siamo vincolati. Il funzionamento della biblioteca è affidato a un personale di dipendenti statali che, purtroppo, sta diventando drammaticamente esiguo. Nonostante le nuove tecnologie consentano un minor lavoro manuale, questa è comunque una grande biblioteca in cui si registrano centinaia di ingressi giornalieri, per un totale annuale di novantamila persone. Da qui, la necessità di presidiare una serie di luoghi aperti al pubblico; infatti, oltre ai due accessi, uno principale e uno che porta alla sala ragazzi, ci sono quattro sale: ragazzi; lettura; consultazione e multimediale con una serie di postazioni per la navigazione...
Alla luce di ciò, e di tanto altro ancora, iniziamo il nostro viaggio, se non proprio in silenzio, ma parlando almeno sottovoce, dentro la Biblioteca Statale di Cremona, accompagnati dal suo attuale direttore, il dottor Francesco Maria Liborio.
Come funziona la nostra biblioteca?
«Come sa, siamo una Biblioteca Statale, perciò dipendiamo dal Ministero dei Beni Culturali che ha un apposito regolamento cui siamo vincolati. Il funzionamento della biblioteca è affidato a un personale di dipendenti statali che, purtroppo, sta diventando drammaticamente esiguo. Nonostante le nuove tecnologie consentano un minor lavoro manuale, questa è comunque una grande biblioteca in cui si registrano centinaia di ingressi giornalieri, per un totale annuale di novantamila persone. Da qui, la necessità di presidiare una serie di luoghi aperti al pubblico; infatti, oltre ai due accessi, uno principale e uno che porta alla sala ragazzi, ci sono quattro sale: ragazzi; lettura; consultazione e multimediale con una serie di postazioni per la navigazione...
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