Cercare la verità, raccontare i fatti

Qual è il ruolo della comunicazione nell’epoca della post-verità e della disintermediazione? Per rispondere a questa domanda all’indomani della 53esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali in cui Papa Francesco ha sottolineato quanto sia importante passare dalle social network communities alla comunità umana, presso la Curia Vescovile di Cremona il Vescovo mons. Antonio Napolioni ha incontrato i direttori delle realtà della comunicazione del territorio. All’evento ha partecipato anche Iman Sabbah, giornalista israelo-palestinese che attualmente è la corrispondente da Parigi per la Rai che ha proposto alcune suggestioni sul tema “Da professionisti della comunicazione dinanzi al racconto del conflitto”. «Il ruolo del giornalista non è per nulla semplice - ha detto la Sabbah, che nella sua carriera è stata anche negli Stati Uniti per seguire le elezioni che portarono alla Casa Bianca il primo presidente afroamericano, Barack Obama - perché l’avvento dei social e di internet lo ha cambiato molto. Le notizie viaggiano velocissime sul web. E’ cambiata la modalità della comunicazione che deve essere istantanea più che basata sulle riflessioni. In questo momento molto delicato per questo mestiere è fondamentale che il giornalista faccia bene il proprio compito raccontando e cercando di trasmettere nella maniera più obiettiva la realtà che vede sotto i suoi occhi...
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