I giovani e la scienza Storie di casa nostra

3 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 18:5616 MAG 25
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"La scienza per tutti” è stata una rivista scientifica quindicinale, ricca di illustrazioni, pubblicata dalla casa editrice Sonzogno di Milano dal 1879 al 1943. Nella sua lunga storia ebbe uno straordinario successo grazie alla particolare impostazione editoriale che univa la narrazione all’informazione scientifica, all’aggiornamento tecnologico, ai suggerimenti concreti per la quotidianità. E non rinunciava all’eccellenza dei contributi: fra i tanti collaboratori al top della credibilità scientifica ricordiamo Guglielmo Marconi. Questa formula consentì alla rivista di attraversare indenne gli sconvolgimenti di due guerre mondiali, anzi la rende una testimonianza storica dell’evoluzione del mondo tecnologico italiano assolutamente preziosa, anche attraverso la lettura curiosa delle pubblicità che erano nelle sue pagine e che la sostenevano economicamente.
Proprio su questo periodico, redatto e illustrato per essere compreso da tutti, nel decimo numero del 1917 (anno XXIV) compare la testimonianza di un episodio a dir poco curioso, che vogliamo raccontare per indicare come anche nella nostra città i giovani sono sempre stati attenti e partecipi dei processi innovativi.
Il personaggio è Arnolfo Toci, giovane studente del liceo classico che inventò il radiopantelegrafo, apparecchio per la trasmissione elettrica senza filo di scritti o disegni.
Non appaia strano che in una scuola votata agli studi umanistici si generi un così specifico interesse per  discipline ingegneristiche. Il Liceo Ginnasio Statale “Daniele Manin” di Cremona ha una storia antica (dal XVII secolo sempre nello stesso edificio) ed è portatore - come si legge nella sua presentazione istituzionale - “di una tradizione che, attraversando le varie riforme, aveva assegnato un ruolo eminente non solo alla cultura umanistica, ma anche a quella scientifica, costituendo nei secoli una ragguardevole collezione di strumenti scientifici a preminente scopo didattico. Il Manin annoverò sempre tra i suoi insegnanti e i suoi allievi figure di notevole spessore culturale, eminenti umanisti e filosofi e studiosi in ambito scientifico”...
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