«Mio padre Giorgio serio e rigoroso»

16 MAG 19
Ultimo aggiornamento: 18:55 | 16 MAG 25
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Precorrendo i tempi, con uno stile di scrittura assolutamente magistrale, ha raccontato la pericolosa deriva sociale scrivendo romanzi e racconti screziati di nero, ad alto contenuto di suspense e di violenza. Un autore formidabile, abile ad esplorare i contesti più differenti della narrativa (dal romanzo poliziesco a quello fantascientifico, senza trascurare la cosiddetta letteratura “rosa”), arrivato a essere celebrato anche attraverso l’intitolazione di un riconoscimento particolarmente ambìto che ha visto premiati scrittori di fama come Paola Barbato, Marco Vichi, Donato Carrisi e Maurizio De Giovanni. È in merito a ciò che Cecilia Scerbanenco parlerà, il prossimo 20 maggio (ore 20.30) nella cornice di Palazzo Vidoni, recuperando alla memoria gli innumerevoli ricordi del padre Giorgio, la cui sterminata produzione - fra libri, racconti, lettere e articoli giornalistici - è oggi al centro di un ambizioso progetto editoriale che vede protagonista la casa editrice “La Nave di Teseo”. «Elisabetta Sgarbi, tempo addietro, mi ha proposto di concentrare l’attenzione sulla carriera di mio padre - informa Cecilia Scerbanenco -: l’intenzione di entrambe è quella di ripresentare, in una veste grafica oltremodo accattivante, opere già pubblicate così come testi finora inediti e di straordinario valore». Un incontro - inserito nell’appassionante rassegna “Giallo a Palazzo” affidata alla direzione artistica di Paolo Regina e organizzata da Confcommercio...
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