No, quel film non s’ha da fare

4 APR 19
Ultimo aggiornamento: 18:53 | 16 MAG 25
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Tra i film che avrebbero dovuto girarsi a Cremona e che finirono invece altrove vi è il primo che il protagonista, Ugo Tognazzi, avrebbe voluto ambientare interamente nella sua città. A lungo l’attore cremonese cullò questo sogno, ma dovette rinunciarvi proprio a causa dei suoi concittadini, che temettero di essere additati al pubblico ludibrio. Ed è il film in cui Tognazzi, in vero stato di grazia, fornisce una delle prove più alte del suo indiscutibile talento comico, unito ad una rara capacità di introspezione psicologica del personaggio che interpreta, l’industriale bresciano del cappello Andrea Artusi, affiancato da una splendida Claudia Cardinale. Il film, diretto da Antonio Pientrangeli è “Il magnifico cornuto” e il solo titolo spinse l’ipocrita Cremona degli anni Sessanta a rifiutarlo, dirottandolo, con grande dispiacere di Tognazzi, su Brescia. Tuttavia, prendendo tutti in contropiede, il grande Ugo, con uno sberleffo degno dei suoi, riuscì ugualmente a dar prova del suo amore per la città che lo aveva respinto, in una scena in cui arriva al cantiere della nuova villa con una spider targata Cremona e qualche minuto dopo se ne va con la moglie sulla stessa spider targata Brescia. Eppure fino a quando il titolo, derivato dalla commedia “Le Cocu Magnifique” di Fernand Crommelynck, si mantenne nel vago, sul tipo di “Il matrimonio moderno”, tutto filò liscio. Evidentemente qualcuno non aveva capito.
L’annuncio lo aveva dato qualche mese prima lo stesso Ugo, e sabato 24 aprile 1964 arriva la conferma ufficiale: il film, diretto da Antonio Pietrangeli, si girerà interamente a Cremona tra giugno e luglio. A confermare la notizia è lo stesso organizzatore della casa produttrice Sancro Film, Colonna, che prende alloggio all’hotel Continental, giunto appositamente da Roma per individuare gli ambienti adatti alla vicenda raccontata dal film...
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