Kästner, anima antimilitarista: "la guerra rende ciechi"

Artemio Focher, professore associato dell’Università di Pavia (Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali sede di Cremona), nell’ultimo incontro del ciclo di conferenze organizzate da Associazione ex alunni del Liceo “Manin” e delegazione cremonese AICC (e inserite nel progetto di “Cultura partecipata per la città 2018”) su “L’esperienza di guerra nella cultura europea e nelle testimonianze letterarie della prima metà del Novecento” ha parlato di Erich Kästner (Dresda 1899 - Monaco di Baviera1974), il poeta tedesco più di successo - con Bertolt Brecht - negli anni della Repubblica di Weimar e uno degli scrittori e intellettuali più brillanti, ironici e sarcastici di area tedesca. Di Kästner esce ora - in prima edizione italiana - una silloge di 78 testi poetici tradotti dallo stesso Focher intitolata “Conosci quella terra ove fioriscono i cannoni?” (editore Donzelli). Il volume verrà presentato dal curatore e dall’attore-regista Beppe Arena venerdì 22 marzo alle ore 17 nella Sala Puerari del Museo Civico (via Ugolani Dati, 4) con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona. Nell’occasione ricordiamo in sintesi i punti salienti della relazione tenuta su Kästner lo scorso 23 novembre da Focher.
Kästner è autore dalla poliedrica attività: romanziere, poeta, drammaturgo, giornalista, sceneggiatore, richiestissimo autore di cabaret dopo la Prima e la Seconda guerra mondiale, e autore di libri per ragazzi. La sua vita si scandisce in quattro periodi: un primo periodo che lo vede a Dresda, durante il quale viene arruolato (1917) ed è provato così profondamente dalla durezza di quell’esperienza da diventare antimilitarista; un secondo periodo in cui, terminati gli studi superiori, si trasferisce a Lipsia dove frequenta l’Università e dove rimane fino al 1927, collaborando con un’importante testata, per poi trasferirsi a Berlino, tra il 1927 e il 1945 e, infine, approdare a Monaco di Baviera, dove poi muore nel 1974.
Kästner è autore dalla poliedrica attività: romanziere, poeta, drammaturgo, giornalista, sceneggiatore, richiestissimo autore di cabaret dopo la Prima e la Seconda guerra mondiale, e autore di libri per ragazzi. La sua vita si scandisce in quattro periodi: un primo periodo che lo vede a Dresda, durante il quale viene arruolato (1917) ed è provato così profondamente dalla durezza di quell’esperienza da diventare antimilitarista; un secondo periodo in cui, terminati gli studi superiori, si trasferisce a Lipsia dove frequenta l’Università e dove rimane fino al 1927, collaborando con un’importante testata, per poi trasferirsi a Berlino, tra il 1927 e il 1945 e, infine, approdare a Monaco di Baviera, dove poi muore nel 1974.
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