All’adunata di piazza S. Sepolcro

18 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 16:52 | 16 MAG 25
Immagine di All’adunata di piazza S. Sepolcro
Non c’è solo Roberto Farinacci alla riunione del 23 marzo 1919 al primo piano di palazzo Castani in piazza San Sepolcro quando si costituiscono i Fasci di Combattimento. Con lui arriva da Cremona l’avvocato socialista e massone Leonardo Cottarelli, già segretario comunale di Vescovato e dal 1915 militante con Farinacci nel Fascio interventista rivoluzionario. Si staccherà poi dal fascismo perchè contrario alla violenza, legandosi al socialismo riformista di Bonomi, tanto che lo stesso Farinacci, che nell’ottobre del 1932 organizzerà grandi manifestazioni per il decennale della marcia su Roma, lo escluderà dall’elenco dei sansepolcristi. Nel 1937 finirà nella retata contro l’organizzazione clandestina di Giustizia e Libertà, che nel cremonese è guidata da Arturo Amigoni e Celestina Ausenda, verrà arrestato e trasferito a Regina Coeli per essere poi prosciolto per insufficienza di prove dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato.
Ci sono poi Pietro Foletti di Soresina, che poi verrà escluso dal brevetto di sansepolcrista nel 1932 e Oreste Mainardi, repubblicano mazziniano e tra i promotori nel 1915 del Fascio interventista rivoluzionario cremonese. Il 23 marzo giunge a san Sepolcro in compagnia di Farinacci ed altri due concittadini, come preannunciato a “Il Popolo d’Italia” sul numero del 13 marzo...
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