I numeri e l’infinito «l’universo possibile»

Benché l’Italia sia il Paese della buona cucina, per gli italiani la matematica - e, ancor più in generale, la scienza - è un piatto che risulta quanto mai indigesto. «Tutta colpa di un retaggio culturale che vede la nazione, a differenza di altri Stati (penso a uno in particolare: Israele), appesantita dai “rallentamenti” rappresentati, per esempio, dalla società e, in passato, persino dalla religione, che quasi teorizzava l’inutilità della scienza», spiega Piergiorgio Odifreddi, matematico e saggista oltreché protagonista - questa sera (venerdì 22 febbraio, ore 21) sul palcoscenico del teatro “Bellini” di Casalbuttano - dello spettacolo “Sul cammello e all’ombra del bastone, ovvero La matematica dei greci da Pitagora ad Archimede”. L’obiettivo è quello di favorire un approccio più morbido nei confronti della materia, giacché - così sottolinea l’accademico - «i numeri, grazie alle infinite combinazioni fra di essi possibili, simboleggiano fin dalla notte dei tempi un universo affascinante sia da sondare sia da spiegare agli altri, siano essi esperti oppure neofiti». Un evento, quello di stasera (si tratta di un ambizioso progetto che Odifreddi firma in coppia con Sergio Maifredi), che ha già conquistato il favore di un’ampia platea, a riprova di come esso si rivolga indistintamente a una vasta fascia anagrafica: enorme, infatti, il successo finora raccolto in alcuni dei teatri nazionali più rinomati...
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