Un maestro cremonese alla corte degli Asburgo

29 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 18:4916 MAG 25
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Tiburzio Massaino, chi era costui? Cremona si è troppo presto dimenticata di questo grande musicista che ha avuto solo il torto di essere stato contemporaneo di due altri mostri sacri, suoi concittadini, come Marc’Antonio Ingegneri e Claudio Monteverdi. La sua fama di compositore Tiburzio se l’è infatti costruita tutta all’estero, a Venezia, Roma, Praga e Salisburgo, dove ha fondato la cappella musicale del duomo. Cremona gli ha tributato l’unico ricordo nel 1971, con la pubblicazione, da parte della Fondazione Claudio Monteverdi, dell’edizione critica dei “Sacri modulorum concentus”, edito la prima volta a Venezia nel 1592, curata da Raffaello Monterosso.
Quasi cinquant’anni dopo, nell’ottobre del 2018, si è tenuta a Venezia la prima esecuzione moderna di una sua opera dopo 400 anni, da parte dell’ensemble Modulata Carmina. Si tratta della monumentale Missa “Conserva me Domine” che Tiburzio Massaino scrisse per la Basilica del Redentore a Venezia dove una lunga tradizione lega gli abitanti al ricordo di uno dei momenti più tragici della storia della città, quella che nel 1577 vide terminare due anni di lotta contro un’epidemia di peste che portò alla tomba oltre cinquantamila persone. Il Doge, seguito dal Senato, aveva fatto voto solenne di erigere un tempio in onore del Santo Redentore, qualora la città fosse stata liberata dalla peste. Quel tempio è oggi la stupenda basilica che Palladio realizzò sulla sponda dell’Isola della Giudecca che guarda verso San Marco dalla cui piazza, da allora, ogni anno, un ponte di barche fa da cornice alla processione mattutina che vede autorità civili e religiose recarsi in preghiera al tempio votivo per ringraziare Dio di aver liberato Venezia da tale flagello. 
Tiburzio Massaino nacque a Cremona, probabilmente poco prima del 1550, anche se la sua origine cremonese, come gran parte delle notizie biografiche che lo riguardano, è attestata dai frontespizi delle stampe musicali. Della famiglia del Massaino non si sa nulla, se non che egli ebbe un fratello di nome Luca, capo dei soldati veneti a Creta...
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