Donato Creti, artista da riscoprire

E' stato uno dei maggiori pittori italiani del Settecento, ma a Cremona, sua città natale, non vi è nulla che lo ricordi. Invece Donato Creti, che a Bologna ha lasciato la maggior parte delle sue opere, era particolarmente fiero delle sue origini, come lui stesso racconta in una lettera del 5 luglio 1717, inviata ad uno sconosciuto nobile cremonese: “Con mia grandissima confusione - scrive - ricevo il pregiatissimo foglio di V.S. Ill. nella quale intendo con quanta parzialità s’interessi, per farmi conoscere in quella Patria, dove per l’infinita bontà del Signore ebbi la sorte di nascervi, abenchè per verità non ne sia degno, e nemmeno d’essere annoverato fra i Pittori di essa come V.S.Ill. mi accenna d’onorarmi fra le raccolte del Rev. Padre D. Desiderio Arisi. Torno di nuovo a confondermi, ma per non commettere un atto troppo incivile a tanta sua parziale cortesia verso di un suo servo, per ubbidire dirò adunque che l’Anno del Signore 1671 al 24 febbrajo in martedì giorno di S. Mattia nacqui costì in Cremona; mio padre fu pittore Giuseppe Bolognese, la madre Anna Caffi, figlia del sig. Carlo Francesco Caffi, e di Agata Mercante Cremonese credo di Chinelli, come potrebbero vedere se si volessero prendere l’incomodo nei libri del Duomo, dove fui battezzato. Ma o Dio pur troppo in quello che importa non so che dirmi sopra le mie mai oprate fatiche, poiché ritrovandomi non so se sia mala volontà oppure debole complessione, non ho potuto oprare quanto a me pure avrei desiderato....
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