«Indago il lato oscuro che c’è in ognuno di noi»

17 GEN 19
Ultimo aggiornamento: 18:4816 MAG 25
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Scavando un filone narrativo ben preciso (quello thriller), sta riscuotendo un successo straordinario, rivelandosi scrittrice di enorme talento e infinita fantasia. Dopo l’ottimo risultato ottenuto con il romanzo “Com’è giusto che sia”, Marina Di Guardo è tornata a confrontarsi con la pagina scritta dando alle stampe la sua nuova opera - “La memoria dei corpi” (pubblicata, ancora una volta, dalla casa editrice “Mondadori”) -, presentata come «un meccanismo a orologeria dalle tinte rosso scuro di “Basic Instinct”, un tuffo nei luoghi oscuri che si annidano in ognuno di noi». Evidenziando una pressoché perfetta dimestichezza con la penna, l’autrice ha saputo imbastire una trama intricata e avvincente, palesando una formidabile capacità nella definizione della psicologia dei personaggi, delineati con apprezzabile verosimiglianza. «Negli anni più recenti, reduce da altre esperienze letterarie, ho scelto di avvicinarmi sempre più a un genere che mi ha sempre appassionato anche nelle vesti di lettrice - confida la scrittrice -. La letteratura “poliziesca”, di cui il thriller fa parte, mi seduce perché mi permette d’indagare l’animo umano ...
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