Modesti alla Scala il debutto con Otello

Come il 7 di dicembre di ogni anno, anche quest’anno l’attenzione degli appassionati dell’opera lirica è stata catturata dall’inaugurazione della stagione lirica al Teatro alla Scala. E come sempre gli aspetti della mondanità - connotanti un evento di importanza eccezionale - si sono intrecciati alle disamine della critica musicale ed alle discussioni dei melomani sulla qualità della messa in scena, stavolta della verdiana “Attila”. Come altre volte, l’inaugurazione della stagione scaligera mi ha riportato alla mente le testimonianze resemi dal basso Giuseppe Modesti circa quelle da lui personalmente vissute quale interprete di personaggi delle opere rappresentate. La prima presenza dell’artista cremonese in una inaugurazione alla “Scala” data al dicembre 1947 (allora le inaugurazioni avvenivano ancora al 26, giorno di S. Stefano). Vestì i panni di Lodovico in “Otello” di Verdi. Si tratta di un ruolo - Ambasciatore della Repubblica Veneta - di quelli definiti “di fianco”. In quella fase iniziale della sua carriera artistica, Modesti interpretò varie volte alla “Scala” personaggi così, in quanto vi sono opere in cui al basso non é riservato un ruolo principale, ma dove gli é comunque assegnata una parte significativa. Modesti non disdegnò di esibirsi in tali parti in importanti rappresentazioni operistiche, in particolare nel grande tempio milanese del melodramma...
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