Amore di padre tra le alte vette

Leonardo Guerrieri è un giornalista stimato, che dopo l’improvvisa morte della moglie Chiara stenta a ritrovare la serenità. A dare tono alle sue giornate è la figlia Nina, brillante e contagiosa nella sua energia che tanto richiama quella della madre. Nel corso di un’esperienza di volontariato, la giovane incontra un ragazzino che colpisce in modo particolare la sua sensibilità, e sarà in punta di piedi che Martino Rochard, abbandonato dai genitori e dotato di una personalità spigolosa e geniale, diventerà parte della famiglia. Taciturno e solitario, scontroso e sorprendentemente intelligente, Martino è affetto dalla sindrome di Asperger, una condizione parzialmente assimilabile all’autismo, e sarà anche in seguito a questa diagnosi che Leonardo maturerà la decisione di allontanarsi da Milano per stabilirsi sui monti piemontesi, in quella baita di cui Chiara si era un tempo innamorata e che ora, rimessa a nuovo, è diventata un accogliente nido. Inizia così una nuova vita, che aiuterà Leonardo a ritrovare la pace nonostante la momentanea lontananza di Nina, e permetterà a Martino di sperimentare una tranquillità ideale, fatta di lavoro manuale e lunghe passeggiate, di operosa fatica e sinergia con la natura.
Franco Faggiani narra una storia che trova nella semplicità stilistica la sua cifra caratterizzante e nell’amore paterno il suo leitmotiv. Sin dal titolo, questo romanzo mette in scena la confortante bellezza del calore famigliare, affiancando ad esso la maestosità rassicurante di uno scenario - quello delle Alpi - che non smette di sorprendere e, dunque, di generare sogni. Se la presenza di una nuova figura, quella di Martino, rappresenta per Leonardo un salvifico alito di vita, la montagna è il luogo ideale per godere di una quotidianità finalmente autentica, di fronte allo spettacolo delle creste innevate, “trait d’union tra il verde intenso dell’erba nuova e il blu del cielo”.
Franco Faggiani narra una storia che trova nella semplicità stilistica la sua cifra caratterizzante e nell’amore paterno il suo leitmotiv. Sin dal titolo, questo romanzo mette in scena la confortante bellezza del calore famigliare, affiancando ad esso la maestosità rassicurante di uno scenario - quello delle Alpi - che non smette di sorprendere e, dunque, di generare sogni. Se la presenza di una nuova figura, quella di Martino, rappresenta per Leonardo un salvifico alito di vita, la montagna è il luogo ideale per godere di una quotidianità finalmente autentica, di fronte allo spettacolo delle creste innevate, “trait d’union tra il verde intenso dell’erba nuova e il blu del cielo”.
DA MONDO PADANO DEL 23 MARZO 2018
Microcosmi (itineraridiletura)