Restano i legami dove la terra trema

30 AGO 18
Ultimo aggiornamento: 18:4216 MAG 25
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È un colpo basso del destino a riunire sotto lo stesso tetto dei Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili il nipote Marco, la zia Caterina e la nonna anziana e premurosa. Sopravvissuti alla tragedia del terremoto dell’Aquila - nell’interminabile notte del 6 aprile 2009 - le vite di queste fragili anime si uniscono nel tentativo di superare un dolore comune: la scomparsa di Olivia, madre, sorella e figlia amata.
Roberto è un musicista e un padre assente, vive a Roma, compie uno stitico tentativo iniziale di prendersi cura del figlio Marco ma cede precocemente all’egoismo di mantenersi quella briciola di felicità costruita con la nuova fidanzata. Caterina si ritrova così a doversi improvvisare nel nuovo e impensato ruolo di madre, relazionandosi con Marco, un adolescente sprofondato nel mutismo di chi ha perso la fiducia nel mondo e si rifugia nel suono assordante e distaccato della musica, strumentalizzata a vero e proprio anestetico affettivo. Poi c’è la nonna che con la sua dolcezza e la sua ostinata rincorsa ai ricordi belli sembra non voler abbandonare la speranza di poter tornare a vivere nella casa di famiglia, distrutta da quel suolo che inganna ma al contempo è impossibile da odiare e abbandonare. C’è infine Olivia, che continua a vivere nel cuore dei suoi famigliari infondendo un’energia vitale che si rafforza giorno per giorno e funge da slancio per andare oltre quel terribile passato che accomuna queste tre persone, così diverse nelle loro sfumature caratteriali ma così unite nella sofferenza.
"Bella mia" è un romanzo davvero struggente che torna in libreria dopo il successo - della stessa scrittrice - de "L’Arminuta", pubblicato lo scorso 2017 e vincitore del Premio Campiello.
Donatella di Pietrantonio compie in queste pagine un piccolo miracolo narrativo, raccontando uno degli eventi più catastrofici degli ultimi anni con una delicatezza che sfiora la grazia.
“Mi meraviglia la loro fedeltà al suolo traditore”.
DA MONDO PADANO DEL 2 MARZO 2018