Rivoluzioni sul Vecchio Passeggio

Compie cento anni e, per festeggiare la ricorrenza, viale Trento e Trieste sarà dotato di una pista ciclabile nuova di zecca che collegherà i due estremi, porta Milano e porta Venezia. Era infatti il 14 dicembre 1918 quando il consiglio comunale, per festeggiare la sospirata vittoria nel conflitto mondiale, deliberò di chiamare viale Trento il tratto del Vecchio Passeggio che va da piazza Libertà a via Aselli, e viale Trieste il restante troncone verso piazza Risorgimento, unendo poi successivamente le due città in un’unica denominazione. In realtà si concludeva in questo modo un processo iniziato molti anni prima quando, nel 1783, una volta che le mura erano state cedute al Municipio, l’amministrazione cittadina aveva rivolto una supplica al sovrano perchè, in analogia a quanto fatto in altre città, concedesse la possibilità di usufruire delle rampe di accesso al terrapieno per realizzare un passeggio pubblico. Si individuò il tratto degli spalti settentrionali, dove già esisteva una strada percorribile in carrozza, che con la messa in opera di due filari di gelsi, che avrebbero in parte fornito i proventi con cui realizzare l’opera e sostenerne la manutenzione, ed altri piccoli interventi, avrebbe potuto costituire na luogo di svago e di incontro con una vista su tutta la città da un lato e sulla campagna dall’altro.
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