La città in festa per... “Il re! Il re!”

Il ritorno in Italia delle spoglie del re Vittorio Emanuele III, provenienti da Alessandria d’Egitto per essere tumulate nel santuario di Vicoforte, accanto a quelle della moglie Regina Elena, ci offre lo spunto per ricordare le visite effettuate dal sovrano a Cremona, durante il suo lungo regno. E furono ben cinque, dalla prima del 30 maggio 1904, all’ultima, in occasione della prima edizione del Premio Cremona, il 24 giugno 1939. Altre tre visite avvennero il 30 settembre 1923, in occasione della Fiera zootecnica, il 7 settembre 1937 per le celebrazioni del Bicentenario stradivariano ed il 18 luglio 1938 per visitare la seconda mostra di arte antica e le nuove colonie fluviali “Roberto Farinacci”. Mentre grande enfasi venne riservata alle prime due, nelle altre occasioni la stampa locale, allora rappresentata dal “Regime fascista” si limitò ad un semplice resoconto cronachistico.
1937. PER CELEBRARE STRADIVARI
Invitato da Farinacci, nelle vesti di presidente del Comitato esecutivo delle celebrazioni stradivariane, il re era venuto a visitare la Fiera nazionale di pittura italiana dell’800 allestita nel salone di palazzo Cittanova e la mostra di arte antica nel vicino palazzo Trecchi accolto dalla folla che aveva occupato fin dalla prima mattina ogni spazio libero della piazza di Sant’Agata. La visita, che avrebbe dovuto avvenire in forma strettamente privata, in realtà era stata meticolosamente organizzata allestendo la consueta coreografia. Poco prima delle 9 erano già schierati davanti al palazzo Cittanova Farinacci, il Prefetto, il Podestà, il Questore, il Vice Federale, la Fiduciaria dei Fasci Femminili, il Vice presidente della Provincia il Vice presidente del comitato per le celebrazioni stradivariane Bellomi e tutti membri del comitato.
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1937. PER CELEBRARE STRADIVARI
Invitato da Farinacci, nelle vesti di presidente del Comitato esecutivo delle celebrazioni stradivariane, il re era venuto a visitare la Fiera nazionale di pittura italiana dell’800 allestita nel salone di palazzo Cittanova e la mostra di arte antica nel vicino palazzo Trecchi accolto dalla folla che aveva occupato fin dalla prima mattina ogni spazio libero della piazza di Sant’Agata. La visita, che avrebbe dovuto avvenire in forma strettamente privata, in realtà era stata meticolosamente organizzata allestendo la consueta coreografia. Poco prima delle 9 erano già schierati davanti al palazzo Cittanova Farinacci, il Prefetto, il Podestà, il Questore, il Vice Federale, la Fiduciaria dei Fasci Femminili, il Vice presidente della Provincia il Vice presidente del comitato per le celebrazioni stradivariane Bellomi e tutti membri del comitato.
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