Notti magiche e corse in Vespa nell’esordio di Riccardo Rossi

a cambiato professione, città e persino regione per dedicare tutto su se stesso alla famiglia e - soprattutto - alla sua passione più grande: la scrittura. Quella di Riccardo Rossi - quarantenne scrittore cremonese, da tempo trasferitosi in provincia di Ancona - è la storia di chi, con dedizione e con metodo, ha coronato un sogno. «Mi è sempre piaciuto scrivere, benché per anni non abbia potuto permettermi di farlo a tempo pieno», spiega l’autore, il cui romanzo d’esordio (“CR*61242”, edizioni “Alter Ego”) è stato presentato, ieri sera, presso il “Chocolat Cafè” di Cremona. Un’opera originale a cominicare dal titolo («È un puntuale riferimento alla targa di una Vespa»), e che riporta di stretta attualità un’epoca storica precisa - compresa tra l’autunno del 1989 e l’estate del 1990 - che, per Rossi, riveste un’importanza straordinaria. «Ho scelto di ambientare il libro durante quel periodo perché, a mio avviso, ha rappresentato un momento molto particolare, per l’intero Paese come per me. I cellulari e la tecnologia più all’avanguardia erano ancora ben di là da venire, eppure si respirava un’atmosfera meravigliosa, caratterizzata da una forte socializzazione tra gli adolescenti».