Marina di Guardo tra amore e vendetta Il thriller è donna

Se è vero quanto si usa dire, e cioè che l’assassino torna sempre sul luogo dove ha compiuto il proprio delitto, è altrettanto corretto riconoscere come un bravo scrittore tenda a ripresentarsi nel campo che gli è più congeniale. Non sfugge alla “regola” nemmeno Marina Di Guardo – novarese di nascita, ma cremonese d’adozione –, che dopo avere avvinto migliaia di lettori con le meravigliose storie narrate nei suoi romanzi precedenti (tra cui “Non mi spezzi le ali”, pubblicato nel 2014 dalla Casa editrice “Nulla Die”) riscopre la sua propensione per la letteratura thriller firmando l’opera – in uscita il prossimo 24 gennaio sotto la griffe di una major dell’editoria nazionale qual è “Mondadori – “Com’è giusto che sia”.
Nove i mesi di gestazione che hanno portato la formidabile autrice alla realizzazione di un testo che dà, oltretutto, la misura di come le cosiddette “quote rosa” tengano abilmente testa ai colleghi maschi: è sufficiente una rapida scorsa sugli scaffali di qualsiasi libreria per rendersi conto di come molti romanzi gialli portino la prestigiosa firma di una donna. Da Margherita Oggero ad Alessia Gazzola, nel solco di una tradizione che vede nell’inarrivabile Agatha Christie la punta di un immaginario, gigantesco iceberg: è in questo filone che Marina Di Guardo s’inserisce, a testimonianza di una penna appuntita come un bisturi, grazie al quale la scrittrice – che presenterà la sua opera più recente in un incontro, presso la libreria “Feltrinelli” di Cremona, il prossimo 28 gennaio (ore 17) – stimola la curiosità di una platea di lettori sempre più numerosa.
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Nove i mesi di gestazione che hanno portato la formidabile autrice alla realizzazione di un testo che dà, oltretutto, la misura di come le cosiddette “quote rosa” tengano abilmente testa ai colleghi maschi: è sufficiente una rapida scorsa sugli scaffali di qualsiasi libreria per rendersi conto di come molti romanzi gialli portino la prestigiosa firma di una donna. Da Margherita Oggero ad Alessia Gazzola, nel solco di una tradizione che vede nell’inarrivabile Agatha Christie la punta di un immaginario, gigantesco iceberg: è in questo filone che Marina Di Guardo s’inserisce, a testimonianza di una penna appuntita come un bisturi, grazie al quale la scrittrice – che presenterà la sua opera più recente in un incontro, presso la libreria “Feltrinelli” di Cremona, il prossimo 28 gennaio (ore 17) – stimola la curiosità di una platea di lettori sempre più numerosa.
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