Libri al buio (o quasi) alla Feltrinelli

Mutuata dal mercato editoriale australiano (a lanciare l’idea, infatti, è stata la libreria “Elizabeth’s Bookshop” di Newtown, un sobborgo di Sidney), non ha impiegato molto tempo a fare breccia dentro il cuore di milioni di lettori sparsi lungo tutto lo Stivale: “Libri al buio”, l’iniziativa a tutt’oggi in corso presso tutte le sedi nazionali del brand “Feltrinelli”, può a buon diritto essere considerata la vera (e più piacevole) novità estiva per gli amanti della carta stampata. «L’origine del fenomeno – informa Annalisa Arena, responsabile della libreria Feltrinelli di Cremona – è da ricercare al Sud: è lì, difatti, che alcune nostre sedi hanno avviato la sperimentazione di un progetto che ha riscosso un successo a tal punto ampio e immediato da attecchire, in seguito, anche al Centro e al Nord del nostro Paese».
Un nuovo scaffale arricchisce le sale dell’ampia e colorata libreria di corso Mazzini: qui trovano spazio libri elegantemente avvolti in una carta color ocra che – maliziosamente – impedisce ai lettori di scorgere il titolo dell’opera che sotto si nasconde. «È lo scopo dell’iniziativa – sostiene l’intervistata –: in questa maniera, gli acquirenti sono invitati a comperare un romanzo affidandosi solamente alle brevi note che io e i miei collaboratori abbiamo scelto di scrivere sulla carta con un semplice pennarello. Tre aggettivi e una frase significativa pescata fra le pagine del libro rappresentano il solo “appiglio” che ciascun cliente può avere per indirizzare la propria scelta su un’opera piuttosto che su un’altra.
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Un nuovo scaffale arricchisce le sale dell’ampia e colorata libreria di corso Mazzini: qui trovano spazio libri elegantemente avvolti in una carta color ocra che – maliziosamente – impedisce ai lettori di scorgere il titolo dell’opera che sotto si nasconde. «È lo scopo dell’iniziativa – sostiene l’intervistata –: in questa maniera, gli acquirenti sono invitati a comperare un romanzo affidandosi solamente alle brevi note che io e i miei collaboratori abbiamo scelto di scrivere sulla carta con un semplice pennarello. Tre aggettivi e una frase significativa pescata fra le pagine del libro rappresentano il solo “appiglio” che ciascun cliente può avere per indirizzare la propria scelta su un’opera piuttosto che su un’altra.
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