Guarneri, la scrittura che batte la paura

Non un autentico testo autobiografico, quanto piuttosto un’opera narrativa che intreccia la propria esperienza con una serie di immagini evocate da una fantasia fervida: è da ricercare qui la vera essenza del romanzo d’esordio di Cristiano Guarneri, “In ogni caso, niente paura” (Piccola Casa Editrice), nelle librerie italiane dallo scorso 23 novembre.
Un testo di significato e d’intensità del tutto particolari, redatto da un giornalista cremonese – attivo, a tutt’oggi, presso l’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale – che dimostra un’indubbia dimestichezza con la propria penna e contrassegnato, soprattutto, dalla volontà e dall’impegno di condividere con i lettori la parte più intima di sé, nell’occasione narrata attraverso il racconto di Rino, un anziano votato a una condotta di vita alquanto ritirata, spesa al fianco del figlio disabile, malato fin dalla nascita. (...)
Un testo di significato e d’intensità del tutto particolari, redatto da un giornalista cremonese – attivo, a tutt’oggi, presso l’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale – che dimostra un’indubbia dimestichezza con la propria penna e contrassegnato, soprattutto, dalla volontà e dall’impegno di condividere con i lettori la parte più intima di sé, nell’occasione narrata attraverso il racconto di Rino, un anziano votato a una condotta di vita alquanto ritirata, spesa al fianco del figlio disabile, malato fin dalla nascita. (...)
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