La lezione di Simenon nell’ultimo romanzo del notaio Acquaroni

Due sono le anime che appartengono a Mauro Acquaroni: a quella di affermato notaio da tempo attivo dentro l’area casalasca, tanto bene si accorda quella – non meno professionale, ma volutamente più “leggera” – di scrittore d’indubbia produttività e di ottimo successo. «La mia passione per la scrittura – confessa l’autore, la cui ultima opera, “De La Tour – Il peccato del tennista” (Gilgamesh Edizioni), è di recentissima edizione – affonda le radici nella mia adolescenza: in quel periodo, infatti, iniziai ad avvicinarmi alla lettura dei più affermati scrittori francesi, che ancora considero degli autentici punti di riferimento della mia produzione». (...)
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