I giochi del maestro Lodi

26 SET 14
Ultimo aggiornamento: 15:15 | 16 MAG 25
Immagine di I giochi del maestro Lodi
Anche se il Maestro non c’è più, «Negli ultimi tempi ci ha indicato la strada: “Andate avanti». Cosetta Lodi è la figlia di Mario Lodi ed è sua la firma che compare nella prefazione di “Come Giocavo”, il volume fresco di stampa, presentato nei giorni scorsi al Tocatì Festival di Verona che racchiude racconti e immagini di straordinaria quotidianità infantile legati a Mario Lodi bambino.
Il libro è edito dalla “Casa delle Arti e del Gioco”, realizzato in collaborazione con l’associazione GioNa, con i contributi di AGA, dell’assessorato allo Sviluppo e all’Istruzione del Comune di Cremona, della Biblioteca Statale di Cremona e dell’Istituto Comprensivo Cremona Uno - Scuola Campi di Cremona.
Proviamo a descriverlo
«E’ un racconto autobiografico che descrive una società diversa senza alcun rimpianto o nostalgia - racconta la figlia Cosetta -. Mario non pensava che “si stava meglio quando si stava peggio” ma osservava l’evoluzione sociale con l’occhio dell’osservatore della natura, attento a cogliere i cambiamenti spesso impercettibili a primo sguardo ma che invece denotavano cambiamenti di fasi storiche. Il gioco di ieri fatto di fantasie e di pochi mezzi ma anche di grandi spazi non divorati dalle auto e dalla tv. Il gioco come occasione di crescita tra eguali, che si toccano, si sporcano e si fanno qualche botta e non chiusi in un modo asettico»...
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