Emozioni in ‘un cielo di scorta’

l suo “cielo di scorta” è quello etereo e impalpabile delle emozioni. Quello che aiuta a riscoprire, nella ‘materialità’ di ogni giorno, l’aspetto più autentico della vita, andando al noumeno, all’essenza, oltre la scorza delle apparenze. Quello che giunge come una folgorazione, tra le ombre del consumo mordi e fuggi. Ecco, per Anna Martinenghi il «cielo di scorta risiede negli occhi delle persone che sono appassionate della vita e lo dimostrano nei fatti, nella poesia del quotidiano».
L’autrice di Soncino, classe 1972, riesce a muovere la penna con leggiadria dai versi alla prosa, passando per il teatro. Dopo le raccolte “Parole povere” (Linee infinite) e “Fotosensibile” (Colacello), ha dato alle stampe “Il cielo di scorta e altre offerte della settimana” (Linee infinite).
L’autrice di Soncino, classe 1972, riesce a muovere la penna con leggiadria dai versi alla prosa, passando per il teatro. Dopo le raccolte “Parole povere” (Linee infinite) e “Fotosensibile” (Colacello), ha dato alle stampe “Il cielo di scorta e altre offerte della settimana” (Linee infinite).
I titoli delle pubblicazioni sono particolarmente suggestivi: quali sono i motivi ispiratori della sua poesia?
In realtà non scrivo poesia, io cerco poesia: nella vita, nelle persone, in quello che mi accade. I miei sono solo appunti - sempre riduttivi - di ciò che mi meraviglia e di ciò che non riesco a comprendere fino in fondo. In questo senso la mia è più ‘stenografia’ che poesia in senso letterario, le parole mi servono per comprendere il mondo. Cerco di afferrarlo attraverso il loro segno, il loro suono, il loro significato. Le parole sono uno strumento meraviglioso, ma sempre ‘povero’ rispetto alla vita stessa. I titoli delle raccolte...
In realtà non scrivo poesia, io cerco poesia: nella vita, nelle persone, in quello che mi accade. I miei sono solo appunti - sempre riduttivi - di ciò che mi meraviglia e di ciò che non riesco a comprendere fino in fondo. In questo senso la mia è più ‘stenografia’ che poesia in senso letterario, le parole mi servono per comprendere il mondo. Cerco di afferrarlo attraverso il loro segno, il loro suono, il loro significato. Le parole sono uno strumento meraviglioso, ma sempre ‘povero’ rispetto alla vita stessa. I titoli delle raccolte...
IL SERVIZIO INTERGRALE SU MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 4 SETTEMBRE OPPURE ABBONANDOTI A WWW.MONDOPADANO.IT
