Scrivo dunque sono E’ parola di poeta

La grafia dei poeti come strumento per portare alla luce la genesi del processo creativo e la formazione culturale che ne è all’origine. E’ il nuovo terreno percorso dall’Archivio di Stato di Cremona che ospita in questi giorni la mostra “Le grafie dei poeti. Autografi dall’epistolario di Vittorio Cozzoli”, un’originale esposizione in cui per la prima volta vengono mostrate lettere e autografi degli autori che hanno corrisposto con il poeta cremonese. In realtà anche questi scritti sono documenti che consentono da un lato di ripercorrere il cammino personale dei protagonisti, dall’altro permettono di mettere in relazione gli autori con il clima culturale del periodo, consentendone una diversa lettura. Ma questi fogli possiedono anche il fascino del manoscritto, dei tempi meditativi richiesti dalla scrittura “vecchia maniera” su carta e inchiostro, l’immediatezza e la spontaneità della trasmissione del sentimento, e di quel mondo interiore che presiede alla creazione artistica.
Ne parliamo con l’autore, Vittorio Cozzoli.
Ne parliamo con l’autore, Vittorio Cozzoli.
In realtà si tratta di un lavoro pionieristico. Lo scopo è arrivare...
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