Lo scrittore cosmopolita con l’occhio rivolto a Est

9 MAR 14
Ultimo aggiornamento: 16:5316 MAG 25
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Poeta e viaggiatore. Cosmopolita e fine indagatore delle culture straniere. Giovanni Catelli, cremonese classe 1965, talento ‘emigrato’ a Praga, è autore di libri (di poesie e racconti) tradotti e pubblicati in ceco, francese, slovacco, russo e finlandese. Da più di vent’anni, infatti, segue le vicende letterarie, storiche e politiche dell’Europa orientale, viaggiando nei Paesi dell’ex blocco sovietico. Collabora con l’Indice dei Libri, la rivista praghese Babylon e dirige Cafè Golem, la pagina culturale di Eastjournal.net. Recentemente sono usciti i libri “Diorama dell’Est” e “Camus deve morire”.
I titoli dei suoi libri - “Geografie”, “Lontananze”, “Treni” - rimandano alla dimensione dell’andare. Come viene declinato nelle tre diverse pubblicazioni e cosa rappresenta il viaggio?
Il viaggio è presente un po’ ovunque in ciò che scrivo, anche se a volte non espressamente. Le prose, inoltre, sono spesso al confine tra prosa e poesia, in un terreno ibrido che amo particolarmente e che è forse la mia misura naturale. Praga e Parigi sono state le città che hanno fornito la maggiore ispirazione per “Geografie” e “Lontananze”. Da poco è invece uscito “Diorama dell’Est”, che racchiude...
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