Chic ma senza sforzo, tutti i consigli di Chiara Ferragni raccolti in un libro

10 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 16:4116 MAG 25
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Come vestirsi per il primo appuntamento? E per un colloquio di lavoro? Qual è il look più adatto a una vacanza sulla neve o per andare a un matrimonio? E per un party a casa di amici o un viaggio in aereo? Ecco un vademecum con i preziosissimi consigli di stile della più famosa blogger di moda italiana, Chiara Ferragni, la cremonese classe 1987 che con il suo theblondesalad.com è ormai diventata un'icona internazionale.
Nel suo primo libro The Blonde Salad, edito da Mondadori, vengono svelati i segreti di Chiara in fatto di look e i suoi suggerimenti per essere sempre 'effortlessly cool', chic ma senza sforzo.
«Perché la moda è sentirsi bene con quello che si indossa: vestiti e accessori devono essere uno strumento per esprimere la propria personalità e sentirsi capace di qualsiasi cosa» spiega Chiara, che nell'introduzione racconta come, da bambina, la sua prima 'icona di stile' sia stata la mamma.
Il volume, ricco di fotografie tratte dal blog, è diviso in capitoli a seconda delle occasioni e presenta gli outfit perfetti per essere à la page in ogni circostanza. Con alcuni 'indispensabili': i must have che non possono mancare nell'armadio, cosa bisogna assolutamente evitare qualche dritta anche per l'abbigliamento maschile. Tutto questo con esempi legati a situazioni della vita quotidiana tratti anche dalla sua esperienza.
Perché dal 2009, quando ha aperto il suo blog di moda, la Ferragni di strada ne ha fatta assai: ha calcato il red carpet, ha fondato la Tbs Crew, una società di comunicazione, ha avviato una sua linea di scarpe nonché collaborazioni con moltissimi brand di abbigliamento e accessori (Carpisa, Superga, Yamamay). Un'ultima chicca. La biondissima Chiara rivela «Spesso, vedendo certi capi o accessori, mi capita di pensare che non li indosserei mai,  poi a furia di vederli e rivederli comincio a  “metabolizzarli” e ad abituarmi e alla fine mi convinco che potrebbero anche funzionare. Ad esempio, da bimba i miei mi facevano mettere le Birkenstock e io le detestavo. Invece l’anno scorso le ho “ritrovate” – ho preso anche la versione di Céline – oggi mi piacciano molto e penso che, potendo, le metterei sempre. Una cosa che proprio non amo sono i collant, quelli color carne poi non riesco proprio a vederli! Diciamo che piuttosto preferisco patire il freddo. Al massimo, se dovessi stare fuori tutto il giorno in inverno opterei per una versione nera».