«Mio padre Ugo? Il più moderno»

17 NOV 22
Ultimo aggiornamento: 19:5516 MAG 25
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“La voglia matta... di vivere. Una frase che assomiglia molto a mio papà: una delle sue straordinarie caratteristiche era proprio questa energia, questa passione che sprizzava da tutti i pori, questa capacità di trasmettere buonumore». Declinato dal titolo del film di Luciano Salce che vedeva protagonista il padre Ugo, “La voglia matta di vivere” è il docu-film realizzato da Ricky Tognazzi proprio in occasione del centenario della nascita del grande attore cremonese che si celebra quest’anno. «Lo abbiamo presentato su e giù per l’Italia: a Firenze, a Prato, a Catanzaro alle Isole Eolie...  veramente ha viaggiato dappertutto - e lo farà ancora - incontrando sempre un pubblico meraviglioso pieno di interesse e di affetto. Ed è stupendo come, a trent’anni dalla sua morte, la gente mi chieda ancora di lui, come se fosse ancora tra noi».
Ricky Tognazzi, attore, regista e sceneggiatore nonché figlio primogenito di Ugo, sarà a Cremona, insieme al fratello Gianmarco, per ricevere il “Torrone d’oro” alla memoria del padre, entrato di diritto nella leggenda della città come quarta T cremonese. «Papà ha sempre avuto un rapporto molto affettuoso con Cremona - ricorda -. Da bambino ogni volta che capitavamo in zona, il primo pensiero volava lì e spesso e volentieri si faceva un passaggio al volo, una sorpresa alla zia, ai cugini... insomma era una meta sempre molto gioiosa». «Papà - ricorda ancora - era molto legato alla sua famiglia, dalla quale da ragazzo in qualche modo si era affrancato per spiccare il volo, per inseguire il sogno di un posto nel mondo dello spettacolo, un lavoro non esattamente regalato....
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