“Demoni d’autore”: la paura corre in sala

«Questa tensione è insopportabile, speriamo che duri», scriveva Oscar Wilde alludendo in maniera larvata alla paura, sentimento tra i più profondi - e atavici - dell’animo umano. Proprio il tema della paura (sul grande schermo, nella fattispecie) è al centro de “Demoni d’autore”, la rassegna - organizzata dal Cinema “Filo” - che, dal prossimo 13 aprile (ore 21), s’impegna a fare correre ben più di un brivido lungo la schiena degli appassionati, attraverso una breve proposta di film (tre, in totale), ognuno dei quali è divenuto nel corso degli anni una preziosa opera di culto, riconosciuto in modo unanime dalla critica e dai cinephiles. «Travolti dal successo delle rassegne dedicate a Pier Paolo Pasolini e Ugo Tognazzi (dei quali, nel 2022, s’è voluto celebrare il centenario della nascita), rivolgiamo la nostra attenzione ad alcuni “classici” dell’horror: tre capolavori che, sia pure in maniera differente, hanno contribuito a declinare, nel corso degli anni, il concetto della paura», spiegano Giovanni Schintu e Luca Beltrami, gestori della rinomata sala cittadina. Si comincia con “Nosferatu il vampiro”...
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