«Attore autodidatta, conquista da sè le platee»

Elena Mosconi, professoressa associata di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Pavia, è la curatrice del convegno internazionale dedicato a Ugo Tognazzi promosso dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, di scena il 22 e 23 marzo.
Professoressa Mosconi, che “specie d’attore” è Ugo Tognazzi?
«Tognazzi fa parte degli attori “autodidatti” cresciuti con il fuoco interiore che li portava a calcare i palcoscenici, ma privi della formazione tradizionale dell’attore professionista, alla Gassman, per intenderci. Questo fatto ha sicuramente avuto un peso sulla successiva attività dell’attore cremonese: Tognazzi ha via via conquistato da sé le platee, raggiungendo una popolarità enorme sia nell’avanspettacolo che sul piccolo schermo. Non è un caso che il canale nazionale gli dedichi una delle prime trasmissioni televisive, lo speciale Album personale di Ugo Tognazzi andato in onda il 17 gennaio 1954, esattamente due settimane dopo l’inizio delle trasmissioni televisive.
Questo rapporto con il teatro popolare rende l’attore estremamente rapido e versatile, capace di improvvisare e di risolvere situazioni che - di fatto - prendono una forma definitiva sul set, perché non possono essere decise a tavolino. Nel tempo Tognazzi poi diventa un attore che, grazie a registi che intuiscono le sue potenzialità, perde i tratti più comici e farseschi per assumere un maggior spessore espressivo offertogli da personaggi a tutto tondo, che rispecchiano anche i cambiamenti della società italiana. Nella commedia “caustica” degli anni Settanta… c’è poco da ridere, e Tognazzi dà prova di saper costruire personaggi estremamente credibili»....
Professoressa Mosconi, che “specie d’attore” è Ugo Tognazzi?
«Tognazzi fa parte degli attori “autodidatti” cresciuti con il fuoco interiore che li portava a calcare i palcoscenici, ma privi della formazione tradizionale dell’attore professionista, alla Gassman, per intenderci. Questo fatto ha sicuramente avuto un peso sulla successiva attività dell’attore cremonese: Tognazzi ha via via conquistato da sé le platee, raggiungendo una popolarità enorme sia nell’avanspettacolo che sul piccolo schermo. Non è un caso che il canale nazionale gli dedichi una delle prime trasmissioni televisive, lo speciale Album personale di Ugo Tognazzi andato in onda il 17 gennaio 1954, esattamente due settimane dopo l’inizio delle trasmissioni televisive.
Questo rapporto con il teatro popolare rende l’attore estremamente rapido e versatile, capace di improvvisare e di risolvere situazioni che - di fatto - prendono una forma definitiva sul set, perché non possono essere decise a tavolino. Nel tempo Tognazzi poi diventa un attore che, grazie a registi che intuiscono le sue potenzialità, perde i tratti più comici e farseschi per assumere un maggior spessore espressivo offertogli da personaggi a tutto tondo, che rispecchiano anche i cambiamenti della società italiana. Nella commedia “caustica” degli anni Settanta… c’è poco da ridere, e Tognazzi dà prova di saper costruire personaggi estremamente credibili»....
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