«Che emozione vedere “vivere” i miei personaggi»

«Sì, sono molto emozionata: è la prima volta che mi capita di assistere alla trasposizione cinematografica di un mio libro. E non è cosa che succede di frequente soprattutto agli autori italiani, a meno che, per esempio, non si tratti di libri gialli». Mentre sul grande schermo scorrono le immagini de “L’arminuta” tratto dal romanzo di Donatella Di Pietrantonio, per un altro caso in tv dobbiamo tornare a “L’amica geniale” di Elena Ferrante. E del resto, Rosa Ventrella, l’autrice di “Storia di una famiglia perbene”, libro del 2018 - edizioni Newton Compton -, da cui è stata tratta la fiction che debutterà la settimana prossima su Canale 5 è stata più volte definita dalla stampa anche internazionale “la Ferrante di Bari” (ma, aggiungiamo noi, cremonese d’adozione): «Chiaramente - commenta Ventrella - il paragone fa piacere anche se molti sono gli autori italiani che traggono spunto dalla loro realtà e più generalmente da un certo Sud anni ‘80 per ambientare le loro storie... Diciamo che sono in buona compagnia».
Dunque, “Storia di una famiglia perbene” arriva in tv. Ha avuto modo di partecipare alla sceneggiatura?
«Sì, mi sono confrontata per tutto il tempo con gli sceneggiatori e sono andata più volte a Roma, anche insieme al produttore Matteo Levi: ne ho seguito il percorso fino all’ultima stesura....
«Sì, mi sono confrontata per tutto il tempo con gli sceneggiatori e sono andata più volte a Roma, anche insieme al produttore Matteo Levi: ne ho seguito il percorso fino all’ultima stesura....
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